Purcell, Henry
Dido and Aeneas
Solenn’ Lavanant Linke
Alejandro Meerapfel
Yeree Suh
Fabián Schofrin
La Nouvelle Ménestrandie-Cappella Mediterranea
Leonardo Garcìa Alarçòndir, dir
Ambronay
AMY 022
1 CD

****

In un periodo così complicato per la produzione discografica ci si interroga sul senso del lavoro dei musicisti, e sulla comunicazione musicale. In un momento difficile, in cui il legame tra mercato ed editori è compromesso e i profitti del settore volatilizzati per le vie del web, quasi ci si stupisce ad ogni nuova proposta discografica. Nel settore della musica antica e classica la Francia si distingue ancora per vitalità, probabilmente grazie al sostegno di enti pubblici e sponsorizzazioni private, e per una rete di iniziative sparse sul territorio, focalizzate su numerosi festival, sostenuti da attività che durano per l’intero anno. Così la casa discografica Ambronay, una emanazione della harmonia mundi, si appoggia al lavoro del Centre cultural de rencontre d’Ambronay, che ha sede in una abbazia nei pressi di Lione. Qui si tengono lezioni, seminari, concerti e un grande festival barocco nel periodo autunnale. Ambronay promuove giovani artisti, come i protagonisti di questa edizione del Dido and Aeneas di Henry Purcell, affidata all’ensemble Cappella Mediterranea, guidata da un giovane direttore argentino, Leonardo Garcia Alarçon. Molto giovane anche il cast vocale che, in tipico stile Facebook, ha scelto di comparire nelle note di copertina con foto della propria infanzia. Molto divertenti, molto antiretorici, così come totalmente antiretorica è la lettura che questo gruppo di ragazzi offre del capolavoro di Purcell. Alarçon scegli tempi agili, adatti al piccolo organico strumentale in linea con l’origine dell’opera di Purcell, nata come opera da camera per un collegio di ragazze a Chelsea. Il suono è leggero, ma perfettamente definito, così come lievi sono le voci di solisti e coro. L’interpretazione è lontana da qualsiai genere di pathos, razionale, più vicina ad un divertissement colto che ad una evocazione di una delle storie d’amore più laceranti mai descritte. Ne sortisce una delle più interessanti e originali versioni di quest’opera, staccata per una volta dalle performance degli interpreti di gran nome e per questo forse più libera nelle intenzioni, e con gran risalto per le parti strumentali (magnifiche le danze) e corali.

Daniela Goldoni

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it