HAYDN
12 Sinfonie Londinesi
Les Musiciens du Louvre
Marc Minkowski, dir
Live Recording
NAIVE
V 5176
4 CD
286’14’’

Questo cofanetto di quattro cd, recentemente pubblicato dall’etichetta NAIVE, testimonia una serie di concerti che hanno avuto luogo nel 2009 in occasione bicentenario della morte di Franz Joseph Haydn in cui Marc Minkowski e Les Musiciens du Louvre hanno eseguito le dodici Sinfonie Londinesi al Wiener Kozerthaus. Proprio una città così tradizionalista come Vienna ha ospitato il direttore francese che dimostra di avere un visione di Haydn molto particolare ed innovativa. Da sempre in seno alla capitale austriaca si è sviluppata questa contraddizione: se da un lato essa ha coltivato forme artistiche conservatrici, come i walzer, dall’altro è stata la culla di molte importanti innovazioni degli ultimi due secoli. Anche all’interno delle Sinfonie Londinesi coesiste questa duplice anima: proprio gli ultimi lavori sinfonici di colui che è considerato il padre del classicismo viennese, il modello di riferimento, il custode dell’ortodossia, contengono importanti novità sul piano formale e su quello armonico.

La direzione di Marc Minkowski è portata proprio verso queste innovazioni che danno ulteriormente spazio alla modernità del progresso viennese. La concertazione è molto concentrata sull’asciuttezza del suono, sulla dinamica e sul ritmo: il suono è volutamente aspro e nitido e tende ad esaltare la caratteristica ironica tipicamente haydniana, spostando l’attenzione sugli accenti marcati, che, rispetto a quelli di altre edizioni, qui troviamo ancor più evidenziati dall’utilizzo della dinamica e soprattutto del timbro degli strumenti originali. Il ritmo assume la funzione di elemento unificante in cui si inseriscono le varie frasi differenziate appunto per intensità e colore: in questo modo il discorso musicale risulta scorrevole ma non uniforme, poiché la sua articolazione non è data da nette cesure tra i vari elementi ma dalla diversificazione qualitativa. E infatti, proprio grazie queste diversificazioni, Minkowski tende a legare le frasi per renderle più scorrevoli e più continue, pur usando sonorità rigorose e secche. La frase, al contrario, risulta poco articolata, poiché le sue parti appaiono poco differenziate dal punto di vista timbrico e dinamico: i motivi e i temi appaiono così blocchi tra loro assai contrastanti che si susseguono in maniera fluida.

Attenzione al secondo movimento della Sinfonia n. 94 verso il cinquantesimo secondo poiché, dato che la sinfonia si chiama “La sorpresa”, l’orchestra emette un grido inaspettato e sovrumano dopo il pianissimo iniziale. Questo è l’esempio più eclatante di come in questa esecuzione l’ironia haydniana sia interpretata in modo teatrale: non si tratta quindi di un sottile humor inglese, ma di veri e propri “colpi di teatro”, che stimolano la tensione. Minkowski fa sì che si arrivi in modo progressivo allo Spannung [momento di massima tensione], tramite la dinamica portata all’estremo, che crea una crescente attesa fino al conclusivo colpo di teatro.

Benché innumerevoli sono gli esempi di questa “esasperata” tensione (valga per tutti la plateale cadenza dei timpani alla fine del primo movimento della Sinfonia n.103), la teatralità che corre lungo i quattro cd che formano il cofanetto non appare assolutamente effimera, anzi mette in luce come l’elemento drammaturgico e il contrasto fossero già presenti nella produzione di Haydn. Merito di Minkowski è di permettere che gli ascoltatori percepiscano che il pensiero sinfonico ha avuto fin dalle sue origine un forte carattere drammatico, poiché sempre animata da una dialettica di emozioni opposte.

Stefania Navacchia

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