VIVALDI Antonio (1678-1741)
Ostro picta, armata spina RV.642
Gloria RV.589
Gloria RV.588
Vivaldi Edition
Sara Mingardo contralto
Concerto Italiano
Rinaldo Alessandrini direttore
NAIVE
OP 30485
1 CD

Nuove edizioni per Concerto Italiano
Trascrizione di Massimiliano Pollio
Edizione critica di Rinaldo Alessandrini

La Vivaldi Edition, una delle imprese editoriali più complesse e di lungo periodo messe in atto da una casa discografica, la francese naïve, continua le sue uscite con il sesto volume di musica sacra, dedicato ai Gloria viavaldiani giunti fino a noi. Quest’ultimo volume si avvale della direzione di Rinaldo Alessandrini, a capo del Concerto Italiano, tra i più accreditati interpreti in ambito vivaldiano e, più in generale, nel repertorio rinascimentale e barocco.

Entrambi i Gloria sono preceduti da un mottetto introduttivo, Ostro picta, armata spina per il Gloria RV 589 e Jubilate o ameni chori per RV 588. Proprio i mottetti introduttivi danno, a nostro parere, il tono all’interpretazione, distogliendo dall’enfasi dei famosi incipit e stemperando in questo modo la retorica della grandiosità. Nel caso di Ostro picta, ad esempio, si apprezza l’immaginazione vivaldiana capace di anticipare e accentuare con la musica l’asprezza puntuta delle parole, per poi confluire naturalmente e senza stacchi ad effetto verso lo scintillante attacco del Gloria in excelsis Deo. La lettura di Alessandrini è composta ed unitaria, capace di creare un perfetto equilibrio tra i numeri solistici e quelli collettivi. È un’interpretazione che mette in evidenza la parte strumentale sia nel continuo che negli strumenti concertanti, veramente eccellenti. Ne esce una versione secca e lineare, che non cerca suggestioni esteriori ed effetti spettacolari, se non quelli insiti nella stessa partitura vivaldiana. L’effetto è però di varietà e fantasia, non legate ai singoli episodi ma strutturali al modo di esecuzione.

I solisti sono eccellenti, tutti provenienti dalle fila del Concerto Italiano. L’unica, felice eccezione è rappresentata da Sara Mingardo che, nel Domine Deus Agnus Dei del Gloria RV 589 si esibisce in una messa di voce d’altri tempi, a dimostrazione che i cantanti "antidivi" di nuova generazione sanno fare proprio di tutto con gusto, leggerezza e solida tecnica, e soprattutto sapendo sempre cosa stanno cantando.

Daniela Goldoni

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