MOZART Wolfgang Amadeus
Idomeneo
Richard Croft
Bernarda Fink
Sunhae Im
Alexandrina Pendatchanska
Kenneth Tarver
Nicolas Rivenq
Luca Tittoto
RIAS Kammerchor
Freiburger Barockorchester
René Jacobs
HARMONIA MUNDI FRANCE
HMC 902036.38
3 CD

*****

Dell’approccio a Mozart da parte di René Jacobs si è già ampiamente scritto nel nostro sito, a partire da quel Così fan tutte del 1999 che diede inizio a un nuovo approccio al teatro mozartiano con una interpretazione sorprendente. Il percorso di Jacobs da allora l’ha portato a completare la trilogia di Lorenzo Da Ponte, cui ha fatto seguito La clemenza di Tito per approdare ora a Idomeneo, una delle opere tradizionalmente considerate più "difficili" di Mozart per la scarsa unitarietà, la lunghezza e la frequenza dei recitativi, il quadro formale ibrido frutto di una commistione tra opera seria e tragédie lyrique. Jacobs si addentra in questi sentieri tortuosi con chiarezza di idee e fiducia nell’eterogeneità dell’opera, al punto da riaprire i tagli e utilizzare una nuova edizione critica che rimette in ordine cronologico tutti i numeri esistenti per la prima versione, quella di Monaco del 1781. Si avvale in questo di numerosi punti di forza: innanzitutto la cura dei recitativi e del flusso narrativo legato alla parola. E’ tale il lavoro operato sulle connessioni da farle apparire quasi scheletro portante, non più accessori drammaturgici sacrificati ma legami di significato imprescindibili. Tutti gli interpreti lo assecondano con un’ottima pronuncia italiana e lo sforzo costante di evitare i cliché del recitativo settecentesco per trovare sia l’intimo swing della lingua che il senso profondo dell’azione e dell’affetto. Inseriti in un contesto così "accogliente" i numeri musicali acquistano una naturalezza impagabile, lontana dalle consuete geometrie che assegnavano a ogni cantante il proprio compito, da sbrigare in modo più o meno eclatante, in stretta corrispondenza con le arie, queste ultime in numero direttamente proporzionale al grado di divismo dell’interprete. Tra i tanti meriti della nuova generazione di direttori operistici provenienti dalla musica antica e barocca è proprio l’affrancamento dalle convenzioni, che porta ad una grande libertà di "ascolto". Sono lontani i tempi in cui ogni nuova edizione veniva confrontata con puntiglio maniacale alle versioni precedenti, passando per l’analisi ragionieristica degli esiti vocali di ogni singolo interprete. Tutto si risolve in una gioia della riscoperta, e nella consapevolezza di aver raggiunto una compiutezza a lungo ricercata. Aggiungiamo che forse la crisi del mercato discografico paradossalmente collabora a questo rinnovamento, costringendo le case a rinunciare a quelle edizioni falsamente glamour in cui spiccavano cantanti-divi inseriti spesso in modo incongruo in contesti musicali di scarso rilievo. Jacobs va oltre ogni consuetudine, e questo è un altro punto a suo favore, offrendoci un Idomeneo molto contestualizzato storicamente, in cui risuonano tutti gli echi della sua contemporaneità, e per questo quasi "altro da Mozart". Si stacca da quella bolla atemporale rappresentata dal "direttore mozartiano", entità che è aleggiata a lungo , come se dirigere, suonare o cantare Mozart fosse un valore in sè, al di là del tempo e dello spazio.

Gli interpreti sono tutti perfettamente inseriti in quell’idea di umanizzazione della vicenda sintetizzata dal motto "Idomeneo, A Message of Humanity" ampiamente illustrata nel DVD contenuto nel cofanetto. Non solo i cantanti, ma anche l’orchestra, la magnifica Freiburger Barockorchester, contribuiscono ad avvicinare a noi quanto più possibile una vicenda di dei e uomini dai risvolti universali. Il coro, importantissimo nell’economia dell’opera, è ancora una volta il RIAS Kammerchor, strabiliante. A parte la perfetta padronanza della lingua italiana e dei suoi significati, il RIAS si dimostra ancora una volta magistrale per afflato drammatico, oltre che per strepitoso virtuosismo. Si ascolti a questo proposito il coro dei naufraghi Pietà, numi pietà, squassato da un mare forza sette. Il miracolo prosegue fino alle famose danze finali, spesso sacrificate, questa volta eseguite con forza, convinzione e vivacità.

Daniela Goldoni

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it