BETTINELLI Bruno
Piano Works
Sonatina
Tre Ricercari e Toccata
Fantasia
Tre pezzi
Sei Bagatelle (omaggio a Scarlatti)
Massimo Anfossi, pianoforte
DUCALE
CDL 040
1 CD
64’12"

L’etichetta DUCALE ha dedicato un cd all’opera pianistica di Bruno Bettinelli, affidandone l’esecuzione a Massimo Anfossi. Presentando opere di diversi periodi, la raccolta testimonia la storia del rapporto del compositore con il pianoforte: l’antologia si apre con la Sonatina del 1939 e Tre Ricercari e Toccata del 1947; troviamo poi la Fantasia del 1955, Tre pezzi del 1984 ed infine Sei Bagatelle (omaggio a Scarlatti) del 1986.

Consigliamo di ascoltare il cd con la memoria rivolta all’importanza che la didattica ha avuto per Bettinelli, di cui lo stesso Anfossi fu allievo: da allievo infatti egli cerca nel maestro il depositario di una storia, la figura del mediatore, più che quella del creatore. La scelta dei brani mette in luce la ricerca compiuta dall’autore sulla tecnica compositiva e l’esigenza di far dialogare tradizioni diverse. Nella Sonatina, ad esempio, è evidente la volontà di filtrare la sensibilità melodica tipicamente italiana con le ricerche sul timbro che da qualche decennio si stavano compiendo negli altri paesi; in particolare in questa pagina si percepisce con chiarezza la lezione di Debussy. Il cd si muove in un gioco ordito di rimandi tra allievi e maestri, di tradizioni lette e rilette (Anfossi legge Bettinelli che, in questo caso guarda a Debussy). Il pianista punta sulla natura di didatta del suo maestro, evidenziando l’impianto strutturale delle composizioni attraverso un suono molto asciutto, ma forse un po’ uniforme. Ecco allora che la chiarezza con cui tratteggia le frasi privilegiano il carattere melodico di molte opere proposte. Nei Tre Ricercari e Toccata tutto questo si arricchisce di tecniche compositive più antiche che vanno ad indagare due radici profonde della musica: se infatti l’arte canonica è considerata l’apice della ricerca strutturale, la toccata sperimenta le potenzialità, soprattutto timbriche, degli strumenti. Anche in questo caso Anfossi privilegia il primo dei due aspetti, sacrificando la varietà del suono che forse era necessaria in questi brani, volti a conciliare la ricerca costruttiva con l’interesse per l’aspetto sensibile della musica. I due elementi costituiscono le due anime della produzione novecentesca e pertanto sono stati ben recepititi da Bettinelli, come si può ascoltare anche nella Fantasia, dove non solo entrano in gioco gli stilemi del pianismo romantico, ma l’autore si inoltra anche nell’indagine su nuovi ritmi (Ritmico – omaggio a Stravinskij è il titolo del secondo movimento). Questo dialogo fra vecchio e nuovo è ancora più accentuato nelle Sei Bagatelle (omaggio a Scarlatti), ultima opera per pianoforte solo, scritta dal compositore milanese. I rimandi storici sono molteplici: proprio sei, ad esempio, sono le bagatelle per quartetto d’archi che compongono l’op.9 di Webern. Se l’impianto dell’opera è modellata sulle sonate di Scarlatti attraverso l’impiego di danze come la Giga o la Siciliana, il linguaggio guarda decisamente alle prime avanguardie del Novecento. Lo stile secco di Anfossi crea un fitto tessuto che evidenzia il carattere moderno della pagina che così sembra aderire a quella corrente dell’estetica contemporanea più logica e costruttiva. Si percepisce una grande freddezza ascoltando questa interpretazione che anche nei Tre pezzi pone in rilievo come il compositore ricerchi il nitore della scrittura. Le note di Anfossi sembrano ghiaccio che congela le forme del passato (anche in questo caso i nomi dei movimenti sono Notturno, Preludio e Toccata) in un presente astorico.

Soltanto fuori dal proprio tempo sembra che per Bettineli fosse possibile far dialogare diverse epoche e in questa ottica va compresa soprattutto la sua attività d’insegnante: le ragioni del ritardo con il quale recepisce le istanze del pensiero musicale contemporaneo vanno proprio ricercate nella sua vocazione didattica che si è sempre concretizzata nell’impegno a sistematizzare e trasmettere varie tradizioni, come testimonia questo cd.

Stefania Navacchia

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it