TELEMANN Georg Philipp
Brockes-Passion
Christensen, Teuscher, Chappuis, Havàr, Behle, Weisser
RIAS Kammerchor
Akademie für Alte Musik Berlin
René Jacobs
HARMONIA MUNDI FRANCE
HMC 902013.14
2 CD

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Con questa edizione della Brockes-Passion per la casa francese harmonia mundi, René Jacobs pone un importante punto fermo nell’ambito della discografia dedicata a Georg Philipp Telemann (1681-1767), di per sè sfilacciata a causa della difficoltà a documentarne in modo organico la vastissima produzione. Composta nel 1716, quando Telemann era poco più che ventenne, la Brokes –Passion nasce, più per le sale da concerto che per la chiesa, come oratorio-passione su testo del poeta amburghese Barthold Heinrich Brockes (1680-1747). Telemann non fu il solo a musicare questo testo ricco di effetti e di particolari crudi, teso sia per destare commozione e partecipazione emotiva che a suscitare la riflessione sui temi religiosi legati alla passione di Cristo. Con lui anche Reinhard Keiser (1674-1739), Georg Friedrich Händel (1684-1759) e Johann Matheson (1681-1764) si cimentarono con questo fortunato libretto, e successivamente Johann Sebastian Bach ne utilizzerà diversi numeri per la Johannes Passion.

L’opera, che comprende 117 numeri, è un susseguirsi incalzante di arie, cori, corali, ariosi e recitativi, caratterizzata da una marcata teatralità, libera da lentezze e tempi morti. In particolare spicca la varietà melodica delle arie, sostenute da magnifici accompagnamenti strumentali, evidenziati con particolare cura dalla direzione di Jacobs. Quest’ultimo da tempo ormai rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la musica vocale e orchestrale del Settecento, con le sue letture agili, attente ai testi, piene di colori e di umori, alleggerite e rese scintillanti e vive da un approccio nel contempo rigoroso e irriverente. Alle prese con un testo "spettacolare" come questa Brokes-Passion, Jacobs dà il meglio di sè, capace com’è di evidenziarne con gusto, ma senza minimizzare, i numerosi effetti e colpi di scena sia testuali che musicali. In questo è ben sostenuto, oltre che dalla Akademie für Alte Musik Berlin, dal fantastico RIAS Kammerchor, sensibile, perfetto nello stile, ed espressivo come pochi altri, soprattutto in questo repertorio. Meno omogeneo il cast dei solisti, che peraltro, anche nei momenti meno riusciti, non offusca l’impianto generale di questo oratorio visto come una grande macchina drammatica nella quale il contributo delle arie è sì importante, ma non fondante.

Daniela Goldoni

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