HAYDN Franz Joseph
Quartetti op.33 e op.42
Quartetto Festetics
ARCANA
A 414
2 CD

Chi conosce la casa discografica Arcana, da sempre impegnata in proposte assai interessanti e innovative, non può che rallegrarsi per la ripresa della sua attività discografica. Con questa uscita, l'etichetta francese, dopo una pausa piuttosto lunga causata del decesso del suo fondatore Michel Bernstein, completa l'integrale dei Quartetti di Haydn proprio nel bicentanario della morte del compositore.

Con il Quartetto per archi si affaccia sulla storia della musica un nuovo tipo di composizione il cui grande successo si rivelerà assai duraturo, tanto che ancora ai nostri giorni il Quartetto è uno dei pochi generi musicali della tradizione su cui ancora si cimentano le avanguardie musicali.

Haydn è unanimemente riconosciuto come il padre del Quartetto, la cui nascita è stata favorita dalla caduta in disuso del basso continuo e dalla progressiva separazione tra musica da camera e musica sinfonica. L'immediata fortuna riscontrata da questo nuovo genere musicale è da attribuire a musicisti dilettanti, principalmente borghesi, il cui livello tecnico, a giudicare dalle difficoltà di esecuzione, doveva essere eccellente.

A questo proposito, in Introduzione alla sociologia della musica, Theodor Wiesengrund Adorno sostiene che la dedizione con cui i borghesi si dedicavano alla musica da camera, fosse un rifugio nei confronti del lavoro che questa classe era chiamata a svolgere: costretti a pensare la propria attività lavorativa in concorrenza con gli altri, l’esercizio della musica, la cui caratteristica principale era la simbiosi e la stretta collaborazione tra gli esecutori, costituiva una sorta di riscatto dello spirito. In questa ottica, il Quartetto appare dunque come un prodotto dell'inarrestabile e repentina ascesa della borghesia nel secolo dei lumi.

Nelle mani di Haydn, il Quartetto si è trasformato velocemente, acquistando fin da subito una piena maturità. Ogni raccolta pubblicata dal musicista austriaco rappresenta un perfezionamento del genere musicale. L’op.33, in particolare, vede per la prima volta l’introduzione del termine "scherzo" per identificare un movimento che si avvale di espedienti musicali di sorpresa, arguti e umoristici e che arriverà a sostituire il Minuetto anche nella Sinfonia.

Il Quartetto Festetics realizza l’integrale avvalendosi di strumenti d’epoca, creando una sonorità senz’altro appropriata allo stile e alle caratteristiche delle composizioni. Inoltre la loro esecuzione possiede un fraseggio asciutto che fa risaltare con netta evidenza ciascuna parte. In controtendenza con le più recenti interpretazioni, in alcuni movimenti il quartetto ungherese adotta tempi assai lenti che, se da un lato consentono una grande cura del particolare e la possibilità di rimarcare i tanti motti scherzosi, dall’altro inficiano la necessaria scorrevolezza ed oscurano in parte la limpidezza della scrittura haydniana.

Tuttavia nella realizzazione di questa integrale prevalgono i meriti e l'edizione è consigliabile anche per la cura della confezione e per la presenza ormai rara della traduzione italiana delle note a cura del musicologo ungherese Laszlo Somfai, accreditato come uno dei maggiori studiosi della musica di Haydn.

Gianfranco Marangoni

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