BACH Johann Sebastian
Concerts avec plusieurs instruments IV
Concerto per violino BWV 1041
Concerto per due clavicembali BWV 1061
Concerto per flauto, violino e clavicembalo BWV 1044
Secondo concerto Brandeburghese BWV 10
Café Zimmermann
Pablo Valetti, violino
Céline Frisch, clavicembalo
ALPHA
137
1 CD
61'07

Continua l’esplorazione del mondo concertistico di Johann Sebastian Bach da parte dell’ensemble Café Zimmermann: il quarto volume della collana dell’etichetta Alpha presenta il Concerto per violino in la minore BWV 1041, il Concerto per due clavicembali in do maggiore BWV 1061, il Concerto per flauto, violino e clavicembalo BWV 1044 ed il Secondo concerto Brandeburghese in fa maggiore BWV 1047.

Il fraseggio scorrevole caratterizza questa esecuzione, sicuramente meno "aggressiva" rispetto a quelle di altri specialisti del repertorio barocco (l’esempio più eclatante è sicuramente il Giardino Armonico). La caratteristica delle interpretazioni del Café Zimmermann non risiede tanto nelle differenziazioni dinamiche, quanto nella chiarezza del discorso, la cui eloquenza nasce proprio dalla scorrevolezza. Non bisogna tuttavia pensare ad una esecuzione monocorde: cambiamenti di intensità non sono completamente assenti, ma non costituiscono la finalità ultima di questa lettura che trova nel ritmo il suo carattere distintivo. La dinamica diviene quindi funzionale alla scansione del tempo, senza creare fratture nel discorso, ma anzi fornendo unità e continuità: la linea del basso sempre ben marcata, soprattutto nei tempi lenti, riporta sempre l’attenzione dell’ascoltatore su significati propriamente musicali. Alla centralità del fattore tempo si piega anche la capacità tecnica degli esecutori come risulta evidente dal Secondo concerto Brandeburghese dove la rapidità di esecuzione ed il virtuosismo non sono fine a se stessi, ma contribuiscono a rendere scorrevole il discorso musicale. Il timbro è un altro elemento importante di questa esecuzione, utilizzato non per rendere percepibili le singole linee strumentali, ma per creare contrasto tra ripieno e concertino che si presentano come entità in opposizione ed omogenee al loro interno. Nel Concerto per due Clavicembali appare ad esempio chiaro come vi sia continuità tra le due parti solistiche, difficilmente distinguibili all’ascolto. Inoltre viene enfatizzato il timbro "sgradevole" degli strumenti originali come elemento di "disturbo": nell’Adagio ma non tanto e dolce del Concerto per flauto, violino e clavicembalo, ad esempio, Pablo Valentini, concertatore e violino solista, varia assai spesso tecnica di produzione del suono. Se quindi vi è una distinzione netta tra ripieno e concertino, queste due entità creano movimento, aspetto fondamentale di tutta l’estetica barocca, soprattutto cambiando timbrica: si tratta di due blocchi che si muovono uniformemente al loro interno. In tal senso Café Zimmermann privilegia l’idea di "concerto" come "combattimento" e non come "concertazione", cioè come "suonare insieme".

Attraverso la ricerca di effetti timbrici raffinati e stupefacenti Café Zimmermann realizza la meraviglia, uno dei principio cardine dell’estetica barocca, che assume oggi un nuovo, importante valore in un epoca in cui si rischia sempre più l’anestesia della percezione.

Stefania Navacchia

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