HAYDN Franz Joseph
Die Jahreszeiten
Christiane Oelze, soprano
Scot Weir , tenore
Peter Lika, basso
Chamber Orchestra of Europe
RIAS Kammerchor
Roger Norrington, direttore
HANSSLER
PH 07076
2 CD
131’17"

*****

Suscita molto interesse la pubblicazione, per l’etichetta Hänssler, di due registrazioni Live finora rimaste inedite che vedono sir.Roger Norrington, alla guida della Chamber Orchestra of Europe e del RIAS Kammerchor, interpretare i due grandi oratori di Franz Joseph Hadyn, Die Schöpfung [La Creazione] e Die Jahreszeiten [Le Stagioni]. I due concerti ebbero luogo per la Deutschaland Radio Berlin rispettivamente nel 1990 e nel 1991 e videro impegnati nella parte vocale Crhistiane Oelze, Scot Weir e Peter Lika.

Come ci si poteva attendere l’esecuzione del direttore inglese punta sull’espressività, accentuando le asprezze dei testi haydniani: egli "gioca" in primo luogo con i timbri assolutamente nitidi della Chamber Orchestra of Europe, resi ancor più chiari ed incisivi dalla dinamica estrema. Negli ariosi della seconda parte di Die Schöpfung, ad esempio, si enfatizzano le dissonanze e il suono "sporco" ("il suono deve essere brutto" disse una volta lo stesso Norrington) per mettere l’accento sul carattere drammatico della partitura. Così si rivitalizza la portata innovativa della composizione ricreando nel pubblico di oggi gli stessi effetti suscitati più di due secoli prima: i contrasti ben percepiti in questa esecuzione ne pongono in luce il carattere Strum und Drang. La drammaticità a cui si accennava non è sempre sostenuta da una adeguata tensione narrativa: specie all’inizio della prima e della terza parte si avverte la mancanza di legame tra i vari "eventi" che la compongo, come se il direttore inglese fosse preoccupato di mettere in evidenza i momenti di maggiore espressività, senza creare un tessuto capace di dare loro unità.

Diversa è la funzione assunta dagli strumenti in Die Jahreszeiten, perché diversa è la natura dell’opera: il rilevo qui viene dato al dialogo tra solisti ed orchestra (emblematici in questo senso sono il recitativo e aria di Hanne nella seconda parte). Inoltre il timbro ricopre un ruolo più descrittivo: grande efficacia hanno i corni naturali nella scena della caccia della terza parte. In entrambi gli oratori l’associazione tra timbro e dinamica contribuisce alla trasparenza del discorso, che in Die Jahreszeiten risulta più fluido ed in grado di evidenziarne il carattere più "leggero". Anche i cori risultano molto nitidi, come si può ascoltare nella fuga che conclude l’opera.

Di buon livello il cast vocale: in particolare il basso Peter Lika, dotato di una "brutta" voce e di una tecnica non sempre ineccepibile, riesce a trasformare queste "caratteristiche" in qualità espressive, rispecchiando perfettamente il progetto interpretavo di Norrington.

Stefania Navacchia

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